Origini della Chiesa del Carmine

Origini della Chiesa Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

A Terranova, nell’anno 1514 veniva fondato il convento dei Padri Carmelitani, il quale venne soppresso nel secolo XIX, quando l’Ordine Carmelitano lasciò la città,, la data sulla probabile costruzione della chiesa è opera dello storico Gelese Salvatore Damaggio, poiché su una lapide, in una volta posta vicino all’ingresso principale, indicava il nome del fondatore e la data della sua morte avvenuta nel 1515. Il fondatore si chiamava De Lanzana.

La chiesa e il convento sono stati ricostruiti nel 1700 utilizzando come materiale i resti delle mura e case elleniche che erano ubicate nella zona di capo soprano.

Oggi è la parrocchia diocesana di Piazza Armerina :“Beata Vergine Maria del Monte Carmelo” di Gela, nel suo interno si conservano, oltre a diverse pale dipinte ed un’acquasantiera del 1571, un Crocifisso del XV secolo, ritenuto miracoloso dalla devota popolazione gelese, immagine in color bruno ed è di incerta provenienza, ma da documenti della metà del XVIII secolo, da come risultava al cittadino Salvatore Damaggio Navarra, la sua collocazione in convento risulta essere antecedente al 1600 ( come narra nel suo ciclostile del 1903, “OPERE – TERRANOVA SACRA”), un pregiatissimo dipinto su tavola, su fondo d’oro, della Crocifissione e un organo del 1917 senza canne di facciata con 9 registri.

La data del 1514 risulta nel “Monasticon Carmelitanum”, il libro che raccoglie l’universo geografico-storico dell’Ordine Carmelitano,  e che pure si desumeva da una lapide, posta anticamente sulla porta del convento, nella quale era segnata la morte del primo superiore e fondatore, avvenuta nel 1515, il co-fondatore sembra sia stato un certo Padre Angelo de Leone, come si rilevava da una fonte della chiesa:

“In tempore prioratus Fratis Angeli de Leone a Modica, fundatoris conventus 1571”.

Il convento era contiguo alla chiesa dell’Annunziata, oggi inesistente.

Nel 1866, con la soppressione degli ordini religiosi, il convento venne confiscato ed adibito a caserma dei carabinieri; nel 1952 venne demolito per la realizzazione di una più moderna caserma e per fare spazio alla canonica per la chiesa. Lo spazio interno del luogo di culto si sviluppa in una navata unica, ben illuminata, con 5 finestre per ciascun lato,. La struttura è stata restaurata, per volontà della parroco e nel febbraio del 2006 nella chiesa, durante lo scavo per la posa di una nuova pavimentazione, sono venute alla luce diverse cripte ancora sigillate in cui sono stati ritrovati numerosi resti di scheletri, in particolare, nella cripta posta sotto l’altare maggiore, dove si trova una cisterna utilizzata in passato come fossa comune. La festa della Madonna del Carmine ricorre il 16 luglio, mentre il SS. Crocifisso il 11 gennaio.

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